Descrizione
La storia non ha lesinato alterne vicende e qualche colpo di scena al cantiere della Chiesa di Santa Maria Assunta che, ancor prima della posa e benedizione della prima pietra il 28 luglio 1651, fu vissuta come il tangibile simbolo dello sforzo collettivo di una società ricca e colta che, per realizzarla, guardava alle produzioni culturali che prendevano vita nell’Italia settentrionale. Eretta nella piazza principale del paese, la Chiesa di Santa Maria Assunta si mostra grandiosa, ricca e imponente. Dedicata a Maria Assunta, rappresentata nel trittico che sormonta il portale insieme ai Santi Rocco e Sebastiano, cui era intitolata la piccola cappella preesistente, la chiesa stupisce per le sue raffinate policromie e il movimento volumetrico degli interni. Sette gli altari barocchi realizzati dai Benedetti, la dinastia di architetti, artigiani e scultori di Castione di Brentonico, con marmi colorati provenienti dalle cave del Monte Baldo. Numerose anche le opere pittoriche, tra cui le pale di Guercino, Stefano Catani e Andrea Celesti e le quattordici stazioni della Via Crucis settecentesche del trentino Ignazio Paluselli. Progettata dagli architetti Gian Domenico Visetti e Lelio Pellesina, due secoli dopo la sua realizzazione la chiesa è stata oggetto di importanti interventi per l’ampliamento dell’aula e la decorazione della volta ad opera degli artisti lombardi Gaetano Cresseri e Francesco Rossi